Si possono conciliare i diversi stili d'arredo con il Feng Shui?



-Vorrei proporre in questo post la risposta ad una domanda inviatami da una lettrice toscana, perché credo possa essere di interesse per molti: "per ottenere risultati con il Feng Shui, si possono comunque arredare e disporre ambienti secondo i dettami di un particolare stile; oppure non è possibile?" Ecco la risposta (che potete leggere integralmente nelle pagine "risposte alle vostre domande 2015" nella sezione "Feng Shui" all'interno del sito www.armoniadeiluoghi.com).

-Arredare una casa privata, un ufficio o un locale pubblico in genere, deve prima di tutto essere un operazione di massima utilità: che vuol dire? Nel caso di una abitazione sarà prioritario l'aspetto di calore, protezione e sicurezza (soprattutto perché in casa dormiamo, ed un buon sonno tranquillo è di fondanentale importanza); nel caso di un attività produttiva sarà importante ottenere praticità e funzionalità con il massimo comfort, per assicurare le migliori (e più redditizie) condizioni di lavoro al suo interno; Se ci riferiamo ad un locale o esercizio commerciale pubblico, dovrà essere evidente l'accoglienza, la sensazione di professionalità e la qualità del prodotto/i o servizio/i proposto/i. Tutto questo è ottenibile ai massimi livelli energetici con la pratica del Feng Shui, senza necessariamente rinunciare "in toto" ad uno stile d'arredo che ci attrae. Prendiamo come esempio un tipo di arredamento che si vede sempre più in ristoranti e alberghi, nonché in private abitazioni di ogni dimensione: lo stile Shabby Chic. Da qualche anno piacciono molto gli arredi definiti shabby chic, che letteralmente significa “elegante trasandato”. Allora, vediamo un po': il termine fu coniato dalla rivista The World of Interiors nel nel 1980 e divenne estremamente popolare negli Stati Uniti negli anni ’90, con un aumento di stili e varianti nei centri culturali metropolitani sulla costa occidentale d’America, come Los Angeles e San Francisco. Questo stile, non del tutto nuovo in Europa, venne fortemente influenzato dalle nostre culture popolari, in particolare quelle mediterranee: provenzali, toscane e greche. Shabby chic, è poi divenuta una vera forma di interior design in cui mobili e arredi appaiono vecchi e sbiaditi, caratterizzati da colorazioni chiare pastello, se non bianche, e presentano segni più o meno "veri" di usura, ma niente è lasciato al caso. Interpretata inizialmente come riutilizzo di vecchi arredi ormai desueti, ripristinati in modo semplice e sbrigativo (spesso si vedono ad esempio credenze con al posto dei vetri, reti metalliche da voliera a maglia esagonale). All'inizio probabilmente anche un modo di rivedere quello che si ha a disposizione rinnovandolo in chiave molto economica, tendenza che è stata poi sostituita con un vero e proprio business che ha visto moltiplicarsi in modo esponeziale negozi a tema (e prezzi). Stile romantico ed etereo: trasmette l'impressione di vivere sulle nuvole, in un altro mondo. Tutto è soft e ovattato, con abbondanza di tendaggi leggeri e cuscini ovunque: indubbiamente un ambiente caldo e molto rilassante. Detto questo, vediamo la chiave Feng Shui:

-le forme regolari ordinate e semplici, sono un fondamento del Feng Shui, questo perché per poter circolare, l'Energia Sottile, come del resto credo chiunque, gradisce spazi il più possibile funzionali e relativamente diretti. Per questo motivo la grande abbondanza di accessori meramente estetici previsti dallo stile shabby chic, non è proprio in linea con la buona circolazione del C'hi. Questo non vuol dire che dovremmo vivere in una caserma o un convento, ma un giusto compromesso potrebbe essere rappresentato dalla moderazione nei ninnoli coreografici (che poi sono anche difficili da tenere in ordine) e da un numero proporzionato e possibilmente non del tutto inutile delle componenti d'arredo. Per le formulazioni chimiche utilizzate nei restauri, o nelle rivisitazioni stilistiche, vale la traccia principale della bio architettura, ossia: utilizzare sempre vernici e colori all'acqua, evitare sbiancanti fortemente acidi e colle sintetiche, prediligere materiali da costruzione naturali ottenuti con processi produttivi naturali.

-Entriamo ora nella qualità "vibrazionale" degli oggetti di recupero tipici dello Shabby: è risaputo (e non soltanto nel Feng Shui) che tutto nell'universo è, ed ha una propria vibrazione. Quindi è lecito pensare che un oggetto rimasto accanto a noi abbasatnza a lungo, possa aver assorbito la nostra vibrazione. Qui però si parla del contrario; ossia: un oggetto può influenzare l'ambiente e le persone con la sua vibrazione? La risposta è si, ma con una importante precisazione. Gli oggetti fatti ad esempio di legno come un mobile, hanno una componente energetica "passiva" elevata, in quanto costruiti con materiale naturale provvisto di struttura molecolare poco densa e pervasa da innumerevoli venature (ex sistema di circolazione della linfa); ciò lo rende più adatto ad esempio del marmo, ad assorbire energia "nel breve" (per chiarezza dirò che il marmo, visto che l'ho tirato in ballo, può assorbire energia fino a risultare perfino radioattivo, ma la radioattività viene fissata "nel lungo" ossia nel corso di centinaia di anni). Dopo l'energia propria dell'elemento, si trova l'energia profusa nella sua costruzione dal falegname, dall'amore con cui è stato progettato, rifinito e confezionato. In ultimo la vibrazione dell'ambiente/i dove ha passato il suo tempo e la vibrazione energetica dell'attività cui è stato destinato o/e quella del fruitore. Facile ora capire come il leggìo di una chiesa, abbia un "imprinting vibrazionale" diverso dallo sgabello di un night club, ancorchè fatti entrambi di legno. Parlando poi delle vibrazioni personali, a parte casi rari, i rischi sono minimi, poiché la vibrazione media umana non è così potente da impregnare un qualsiasi oggetto al punto da renderlo nocivo, se non volutamente (occultismo o magia nera) o in casi di gravi e prolungati episodi di violenza o sofferenza (letti di ospedale, armi bianche o trofei di caccia). Naturalmente le eccezioni sono rappresentate da oggetti appartenuti a personaggi dalle caratteristiche vibrazionali altissime o bassissime, come ad esempio S. Francesco o Madre Teresa, piuttosto che Feredrico Barbarossa, o Osama Bin Laden. Nessun problema quindi. Buon lavoro!

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