Come convivono arredamento tecnico e Feng Shui...



-II Feng Shui nasce in Oriente in epoca remota, tanto quanto probabilmente nessuno sa'. Sappiamo che fu usato per le dimore dei morti e poi per quelle dei vivi, e questo perché nelle filosofie orientali, tutt'oggi si mette sullo stesso piano il concetto di vita quotidiana e la continuità spirituale; logico quindi concludere che la buona sistemazione dei defunti possa assicurare ai posteri una discendenza più equilibrata e felice. Con queste premesse il Feng Shui ha attravesrato i secoli tra mille interpretazioni, ma senza sostanziali cambiamenti; ed ancora oggi si applica scrupolosamente soprattutto in Cina per ogni nuova costruzione. Tuttavia si deve convenire che le esigenze della società moderna sono ben diverse da quelle sentite in passato, ed il ritmo con il quale questi cambiamenti avanzano è sempre più incalzante. Come si rapporta allora questa antichissima filosofia di vita ai tempi moderni soprattutto se pensiamo ad ambienti destinati al lavoro? In Occidente potrei dire che difficilmente si concilia, ma solo perché qui, culturalmente abbiamo altre priorità. Anche chi conosce il Feng Shui deve fare i conti con la necessità di gestire ambienti fortemente condizionati dal loro utilizzo, soprattutto in chiave dimensionale: significa che ancora si predilige la "resa economica" di certi ambienti alla loro "salubrità energetica". Ma attenzione... A lungo termine, tutte le esperienze attestano con certezza che adottare lo sfruttamento millimetrico degli spazi per inserire più postazioni di lavoro possibile, non si traduce mai in una resa maggiore in termini di produttività. Fortunatamente, nel mio piccolo, ho segnali chiari di un inversione di tendenza generale che mi conforta, pensando ad un prossimo futuro dove "lavoro e ben - essere" siano sempre più "soci" in imprese di ogni tipo.


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